27/01/2010 - Arco tra i borghi felici - in un indagine di Panorama
Nell'indagine di «Panorama» Arco è tra i «borghi felici» il settimanale ha pubblicato i risultati di un'indagine condotta dal Centro Studio Sintesi sui comuni dove la qualità della vita risulta migliore.Su un campione di 249 realtà, il comune di Arco è risultato all'ottavo posto, primo fra i comuni trentini. Grazie alla disponibilità del Centro Studio Sintesi, l'Amministrazione arcense ha ricevuto i dati dettagliati dell'analisi.
Arco è dunque inserito a pieno titolo fra i cosiddetti borghi felici, i luoghi dove si vive meglio in Italia sotto il profilo della qualità della vita e del benessere economico e sociale, selezionato, assieme ad altri 248 centri, fra gli 8.101 comuni italiani.
L’indagine promossa da Panorama attraverso il Centro Studio Sintesi, infatti, è stata suddivisa in due fasi: la prima di selezione di un gruppo di comuni abbastanza ridotto (249) che rispettasse alcuni semplici parametri di accesso e comunque avesse una popolazione superiore ai 10.000 abitanti; la seconda di selezione dei 249 comuni rimasti sulla base di 50 indicatori suddivisi in otto aree tematiche riguardanti: le condizioni di vita materiali, l’istruzione e la cultura, la partecipazione alla vita politica, i rapporti sociali, la sicurezza, l’ambiente, le attività personali e la salute. All’interno di queste aree tematiche, parametri diversi, dall’alfabetizzazione alla disaffezione alla politica, dalla presenza delle biblioteche alla rete stradale, dall’occupazione all’urbanizzazione, dalla mortalità alla classificazione sismica, dalla precipitazione all’escursione termica, dalla ristorazione al volontariato, dalla presenza degli immigrati all’ospedalizzazione.
Decisamente interessanti i dati riguardanti il comune di Arco. Il reddito Irpef per contribuente (del 2007) ad Arco è di 18.303 euro, mentre la media dei 249 comuni si attesta su 16.412,2 euro, più elevata anche la ricchezza locale 2007 (ovvero il reddito Irpef pesato con il tasso di evasione) che ad Arco è di 22.860,5 euro rispetto a una media di 21.827,5, la percentuale dei contribuenti pari al 77,6% (il dato medio è di 73,9%). Arco si distingue sotto il profilo delle politiche scolastiche, con un 76,2% di popolazione iscritta alla scuola superiore (quando la media è di 74,9%), con 12,9 scuole e 3 biblioteche ogni 10.000 abitanti (la media è, rispettivamente, di 9,4 scuole e 2,3 biblioteche) e con il 32,8% di bambini sotto i 5 anni che frequentano asili statali (rispetto al 28,2%).Buoni anche i livelli di occupazione: il tasso di occupazione di Arco è pari a 52,6 (la media è 49,7), la disoccupazione femminile si attesta al 4,4 (la media è 6,3), quella giovanile all’8,5 (su una media ben più elevata di 14,3), ottimo anche il tasso di occupazione degli stranieri 83,9 (la media è molto inferiore, 60,1). Buona anche la percentuale di persone che leggono i quotidiani, 75,4% (su una media di 62%), come la percentuale di persone che praticano sport, 44,1% (rispetto al 33%) e che usano internet, 45,6% (su una media di 42,9%); bassa la densità di popolazione, pari a 255,4 abitanti per chilometro quadrato, rispetto ai 372,1 di media, più elevato il tasso di natalità (10,4 per 1.000 abitanti rispetto a una media di 9,3) e più basso quello di mortalità (8,9 per 1.000 abitanti rispetto a una media di 10,1), come minore è la mortalità per tumori (29,7 rispetto a un dato medio di 31,1).
Ma è soprattutto sotto il profilo ambientale che il distacco con la media degli altri comuni si fa sentire: Arco ha il 29,1% di veicoli Euro4 sul totale degli autoveicoli (rispetto al 24,5), le emissioni nette di CO2 sono bassissime, ovvero 274,8 rispetto a 1.1715,7 di dato medio, e la percentuale della raccolta differenziata, merito di politiche precise perseguite dall’amministrazione corrente, è elevatissima, ovvero su attesta sul 56,1% rispetto ad una media del 37,1%.
«Siamo assolutamente soddisfatti – commenta il sindaco Renato Veronesi – Arco è un borgo felice, dove esiste un buon livello di qualità della vita e, soprattutto, un ottimo compromesso fra uomo e territorio, risorse e loro utilizzo. Abbiamo un territorio eccezionale, che sicuramente facilita il compito di noi amministratori, ma questo ci deve rendere ancora più responsabili e consapevoli nel tutelare questo prezioso patrimonio e nel garantire ai nostri cittadini un equo approccio alle risorse disponibili».










